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Il rischio di curare ciò che andrebbe pensato. Non ogni sofferenza domanda trattamento. Di Maddalena Bisollo

Il rischio di curare ciò che andrebbe pensato. Non ogni sofferenza domanda trattamento. Di Maddalena Bisollo

"Ogni psicologo che lo voglia o no, che lo sappia o no, nella sua pratica diventa qualche volta un filosofo chiarificatore dell'esistenza". K. Jaspers   Si parla spesso, e giustamente, dei rischi che si corrono quando un disagio clinico viene intercettato da professionisti non formati a riconoscerlo. È un tema serio: chi opera nell’ambito della consulenza, del counseling o delle pratiche filosofiche ha il dovere etico di saper riconoscere ciò che non gli compete e inviare, quando necessario, ad altri professionisti. Molto meno si parla, però, del rischio opposto, ovvero del danno che si produce quando un disagio che non è clinico viene letto e trattato come se lo fosse. Eppure accade, spesso. Accade ogni volta che una crisi di senso viene interpretata come fragilità emotiva. Ogni volta che un conflitto etico viene ridotto...

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