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“La filosofia del presunto sapere: alcune domande provocatorie” – di Maddalena Bisollo
“La filosofia del presunto sapere: alcune domande provocatorie” Sono stata stimolata a scrivere queste righe da un recente quanto bizzarro comportamento assunto nei miei confronti da una persona – a quanto pare uno studioso abbastanza conosciuto – su Facebook. Il caso vuole che il signore in questione, autore di diversi saggi di filosofia e psicologia, tempo fa avesse scritto un articolo nel quale sferrava un attacco, molto ingenuo e ben poco argomentato, come vedremo tra poco, alla professione della quale mi occupo, la consulenza filosofica. Ho così deciso di prendere le mosse da quanto accaduto sui social network, per produrre una riflessione più ampia su chi parla per supposto sapere. Com’è noto, Socrate amava ripetere di non sapere nulla: la vera saggezza, diceva, risiede nella consapevolezza della propria...
La ripetizione creativa. Stefania Contesini.
La cattiva fama della ripetizione La routine, intesa come ripetizione di gesti e comportamenti, non gode di buona fama. Da tempo è considerata qualcosa di alienante da cui fuggire, perché abbruttisce nel corpo e nello spirito. Immediatamente viene alla mente la catena...
Motivazione al cambiamento. Contributo alla riabilitazione e ricerca di senso nel counseling filosofico penitenziario. Giulio Toscano
AbstractAngoscia e speranza, spaesamento e perdita d'identità, rimorsi, aggressività, domanda di senso: l'universo carcerario presenta una gamma di situazioni-limite di profondo significato esistenziale. In un simile contesto, i principi e gli strumenti del counseling...
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