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Sotto gli ulivi: pratica filosofica nella natura. Diana Marcheschi

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Sotto gli ulivi: pratica filosofica nella natura

di Diana Marcheschi

La vita non è uno scherzo.
Prendila sul serio
ma sul serio a tal punto
che a settant’anni, ad esempio, pianterai degli ulivi
non perché restino ai tuoi figli
ma perché non crederai alla morte
pur temendola,
e la vita peserà di più sulla bilancia.
(Poesie, Nazim Hikmet)

Questo articolo è una breve riflessione ispirata dalle esperienze con un gruppo di pratiche filosofiche in Toscana. Una giovane coppia mi chiese degli incontri domiciliari. Abitavano in uno splendido paesino tra le colline, dove distese di campi di ulivi, rapivano lo sguardo. Decidemmo insieme di fare i nostri incontri nella natura.  Prima per riscaldarci, praticammo per una trentina di minuti il Qi Gong, una ginnastica dolce energetica cinese. Per le consulenze individuali ci sedemmo su teli e cuscini sotto gli ulivi. Avevamo tutti portato dei libri e del tè. La riflessione che segue è anche un invito alla sperimentazione delle pratiche filosofiche nella natura.

Analisi filosofica

Gli amanti, quelli veri, non condividono un letto ma custodiscono un segreto.
(Poesie, Pablo Neruda) 

Come era praticare sotto gli ulivi? Personalmente mi sono trovata a mio agio e quel luogo evocava in me antiche storie, miti e aneddoti sui mistici nella natura. Un pensiero a tutti coloro che avevano scelto di ritirarsi per vocazione, ricerca filosofica, naturalistica e sempre poi erano stati nutriti dalla natura stessa.
Il filosofo Eraclito ci racconta che si ritirò dalla vita pubblica, dalla famiglia nobile, per vivere in una grotta, conducendo una vita austera. In quella solitudine trovò l’ispirazione per vivere e connettersi con quel principio spirituale, in cui credeva, il fuoco.
Pensiamo adesso ad altri due contemplativi in azione. Francesco d’Assisi e Ignazio di Loyola. Entrambi cavalieri, abbandonarono una vita agiata per seguire una vocazione, e una vita semplice alla ricerca del sacro nella natura. Francesco fu seguito dai vecchi amici e chiunque condividesse la sua via, così che nacque una comunità alternativa di pratiche nella natura. Quei luoghi tuttora sono meta dei pellegrini che percorrono il cammino di Francesco dal santuario della Verna fino a Roma. Ignazio dopo il ritiro nella grotta, dove praticò tecniche contemplative e meditative per ascoltare il divino, scrisse un diario. Quel diario conteneva pratiche introspettive. Il tratto di strada che percorse Ignazio dai paesi Baschi fino in Catalunya prese il nome di camino di Ignazio, tuttora meta di molti pellegrini.
In che modo può cambiare la pratica filosofica nella natura?
Epicuro parlava di un corpo sottile, simile ad un vento caldo, sparso per tutto l’organismo, una sostanza invisibile che anima gli organismi, rende vivi ed è assente nel cadavere. Il filosofo parlava del Pneuma, come qualcosa che ci anima, simile al Qi per la filosofia e la medicina cinese, il Prana della filosofia e della medicina vedica. Concetto utilizzato nella medicina greco – romana da Galeno.  Una visione che potremmo definire olistica, quella degli stoici, con uno sguardo alla forza immanente divina diffusa nella natura e in ogni luogo, con un proprio  genius loci ovvero uno spirito del luogo.
Il filosofo e psichiatra americano James Hillman, nei suoi lavori ispirati all’anima dei luoghi, ci parla di scintilla come una sorta di momento sacro, che può accadere ad una persona o ad un gruppo che trovandosi in uno luogo speciale, vive un’esperienza fuori dall’ordinario. Gli attimi in cui l’anima si concede il tempo per connettersi ad un tutto fuori ed a un tutto dentro, compiendo il gesto di alzare le antenne.

Riflessioni

Sacro e natura si aprono a noi tutte le volte che superiamo la soglia dell’ordinario, per incontrare qualcosa di nuovo di noi stessi e dell’altro, fuori e in un luogo speciale, nella natura.  La giovane coppia dopo i primi incontri nella natura decise di dipingere insieme un grande albero di olivo, da appendere a una parete nella casa, dove scrivere pensieri, idee, intuizioni, sogni, condivisi nel viaggio introspettivo. Da allora la coppia quando attraversa periodi bui, insieme ritorna sotto gli ulivi.

Bibliografia e sitografia
Eraclito, Dell’origine, a cura di A. Tonelli, Classici Feltrinelli 2026
Hillman J., Il codice dell’anima, Adelphi, 2009
Hillman  J.,Truppi C., L’anima dei luoghi, Ed. Rizzoli 2004
Francois Cheng, Assisi, Un incontro inaspettato, Ed. Bollati Boringhieri 2015
S. Ignazio di Loyola, Esercizi spirituali, S. Paolo edizioni 2010
S. Ignazio di Loyola, Il racconto del pellegrino, Adelphi 2015
Epicuro, Epistola a Erodoto, Carocci Roma 2010
www.laviadifrancesco.it
http//caminoignaciano.org

Diana Marcheschi, professionista delle pratiche filosofiche, Dottoressa in filosofia e Psicologia Studio di pratiche filosofiche, teatrali e olistiche Ritorno a Chirone. Sono mossa da una grande passione per l’esplorazione del mondo e dell’animo umano. Ricercatrice freelance.  

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